trio
I miei massaggi
16.01.2024 |
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"Nel mio caso ero arrivato al sesso a tre, e anche allo scambio, con una precedente compagna, e ammetto che sono state emozioni indimenticabili, al di là del piacere fisico, che dura tutto..."
Un massaggio, o, più che altro, un trattamento benessere.
E’ questo che offro a quanti mi conoscono, o a semplici sconosciuti. Non è il mio vero lavoro, è una passione a cui mi dedico da anni, ma senza avere uno studio in casa, o una bottega in cui praticare. In pratica sono un massaggiatore a domicilio. Ho iniziato con qualche amico, poi piano piano il passaparola ha fatto il resto. Non m’interessa praticare molti massaggi al giorno, ho bisogno di avere il mio tempo libero, ed anche da dedicare alla mia famiglia. Sì, perché sono sposato, con figli oltretutto, quindi mi bastano i pochi massaggi che faccio saltuariamente per accumulare qualche soldo per concederci qualcosa di più durante le ferie o nei week end. Fare questi trattamenti mi gratifica, è un piacere far scorrere le mani sul corpo delle persone, sentirle rilassarsi, sciogliersi gradualmente, lasciarsi andare al mio movimento, al tocco che, via via, doso in modo diverso, adattandolo Ad Personam in base alle caratteristiche del corpo del cliente. Indubbiamente è più piacevole trattare il corpo di una donna, piuttosto che quello di un uomo, non fosse altro che per la peluria che ricopre qualche individuo. In rari, fortunatamente, casi mi sono trovato a massaggiare una pelliccia d’orso e, a parte aver consumato una quantità industriale d’olio, è stata una faticaccia, oltretutto per niente piacevole. Mi sono capitate maggiormente donne, devo ammetterlo, dalla ragazzina al primo massaggio alla signora di settant’anni suonati, ed è sempre un piacere donare piacere e relax, il loro sorriso e soddisfazione mi ripaga ben oltre il puro denaro. Di recente una cara amica mi ha chiesto aiuto per sciogliere la tensione accumulata a causa di un pesante intervento chirurgico che l’aveva provata davvero profondamente, e accettai ben volentieri, pur avvisandola che i miei trattamenti non hanno valenza terapeutica ma solo rilassante. Rispose che aveva avuto ottime referenze, pertanto era convinta che l’avrei aiutata in ogni caso. Quando si dice che il cliente ha sempre ragione… mai disilludere chi è convinto di ciò che desidera. Prendemmo appuntamento per la settimana a venire, nel tardo pomeriggio, il tempo di farmi una doccia dopo il lavoro e mi presentai a casa sua. Dopo i saluti di rito mi accompagnò nella zona notte, in uno studio spazioso, dove potei aprire il mio lettino in legno e appoggiare la mia sacca contenente tutto il necessario: olio profumato, teli di carta per coprire il lettino, teli di cotone per coprire il corpo, ed una paio di ciabatte per me, lavoro sempre scalzo. Arrivò il marito, che già conoscevo, e iniziammo a scambiare qualche parola per capire quale tipo di trattamento fosse meglio per lei. Nel mentre la invitai a spogliarsi mentre io sarei andato a lavarmi le mani, sempre igiene, è importante. Quando rientrai dal bagno la trovai seduta sul lettino con indosso ancora slip, canottierina e reggiseno, era un po’ in imbarazzo, e la presenza del marito non credo che semplificasse la cosa. Quando le dissi che avrebbe dovuto spogliarsi di più riuscì a togliersi la canottierina, ma dovetti insistere, con gentilezza, per farle togliere il reggiseno. Non sapeva dove o chi guardare, in compenso il marito era ammirato e non le staccava gli occhi di dosso. Si trattava di una bella ragazza, niente da dire, ma dubitavo che non avesse altre occasioni per vederla spogliata anche più di così. Pensavo che si sarebbe ritirato quando avessi iniziato il massaggio, invece con mia sorpresa rimase alle mie spalle tutto il tempo, cioè più di un’ora, osservando ogni mossa delle mie mani sul corpo della moglie. Iniziai, come sempre, dai piedi, salendo lungo le gambe fino a sfiorare quasi le mutandine con il dorso delle mani, quindi sull’addome, sul quale insistetti con movimenti circolari, dove giunsi con un breve movimento ad abbassare leggermente l’elastico superiore. Con la coda dell’occhio lo vedevo spostarsi leggermente per non perdersi nulla dei miei movimenti. Salii sul torace, con movimenti leggeri scivolai attorno ai seni, evitando accuratamente i capezzoli, e lo vidi avvicinarsi ulteriormente con un leggero sorriso stampato sul viso. Una chiamata al cellulare lo costrinse a uscire per qualche attimo, e ne approfittai per fare una battuta alla mia amica “Mai avuto uno spettatore, prima d’ora. Gli piace guardare, eh?”
“ Sì, è vero, e poi usa quello che vede come spunto per attizzare i nostri momenti…”
“Ah, però! Tipo fantasioso?”
“Parecchio! Ma è bello così, non ci annoiamo mai, di fantasia ne ha da vendere.”
“Bene, è un vantaggio, niente da dire.”
Poi il marito rientrò e ripresi a lavorare, anche se in realtà non avevo mai smesso, giungendo sul collo e sul viso, trattamento che lei gradì molto. Avevo finito il lato anteriore e, visto che copro sempre la parte che non tratto momento per momento, sollevai il telo dalla sua parte, concedendole una parvenza di privacy mentre si girava a pancia in giù. Partii con il trattamento della parte dorsale, sempre iniziando dalle gambe, giungendo sui glutei sodi e tondi, che massaggiai con movimenti avvolgenti, spostando solo di poco lo slip, e salendo infine alla schiena e poi al collo e le braccia. Erano passati settanta minuti, io avevo terminato il mio lavoro, e il marito non aveva mai staccato gli occhi dalle mie mani sul corpo di sua moglie. Capivo bene le sue emozioni, c’ero passato anch’io, come molti naturalmente. Il desiderio di guardare la moglie sotto le attenzioni di un altro uomo è molto comune, è una sorta di affascinazione morbosa, un eccitamento più mentale che sessuale. Qualcosa che nasce da una grossa dose d’amore e da una grande passione per la propria donna. La donna che ami la vedi bellissima, perfetta, e adori fare l’amore con lei. Durante quei momenti diventa più sensuale, più femmina, straordinariamente eccitante, e sei felice di essere tu il regista di questa metamorfosi, ma sei troppo vicino e ti perdi molti fotogrammi di questo stupendo video che crei con lei. Nasce il desiderio, la fantasia, di essere l’osservatore, di sdoppiarsi per poter ammirare il suo piacere, rubare quei trasalimenti, quelle espressioni e quei gemiti che troppo facilmente vanno perduti. Non c’è donna che non diventi ancora più bella quando gode liberamente della propria sensualità. Nel mio caso ero arrivato al sesso a tre, e anche allo scambio, con una precedente compagna, e ammetto che sono state emozioni indimenticabili, al di là del piacere fisico, che dura tutto sommato ben poco, era il piacere mentale che rimaneva presente in entrambi per lungo tempo. Andai a lavarmi le mani lasciando la mia amica a rivestirsi, e al ritorno in stanza la trovai sorridente e soddisfatta, avevo superato la prova, la settimana seguente avremmo ripetuto l’esperienza.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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